domenica 09 gennaio 2011

La regina Vittoria e l’abito bianco

La regina Vittoria
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La regina Vittoria
  • La Regina Vittoria
    La regina Vittoria
  • L abito da sposa della regina Vittoria
    L'abito da sposa della Regina Vittoria
  • Vittoria e Alberto
    Vittoria e Alberto

Nella storia del costume, l'abito da sposa ha sempre rappresentato, insieme alla dote, il ceto della famiglia di provenienza della donna ma assolveva anche il compito di dare forma alla somma delle virtù femminili. Il velo, i guanti, i capelli raccolti, le spalle coperte, parlano della modestia, della riservatezza e della devozione religiosa.

Lo scambio degli anelli, le mani giunte, i nodi presenti in tante cerimonie, sono altrettanti simboli dell'unione non solo tra le due persone ma, soprattutto nei matrimoni nobiliari, del destino delle due famiglie di origine. Le stoffe pregiate, i colori più sontuosi e inusuali, in particolare rosso, argento  e oro, i gioielli, il banchetto e il ricevimento che seguono la cerimonia sono poi il necessario e doveroso tributo agli occhi della società.

Diversamente da oggi, la foggia era sostanzialmente la stessa degli abiti in voga in quel momento, solo realizzati in una versione più preziosa.

La consuetudine dell’abito bianco è relativamente recente e da considerarsi collegata alle nozze della Regina Vittoria nel 1840. Prima di allora già Maria I di Scozia nel 1558 si sposò in bianco, ma, all'epoca, le regine di Francia indossavano il bianco in segno di lutto e la cosa fu considerata di mal augurio.Le vicende successive rafforzarono l'idea che non fosse il caso di ripetere la scelta...

L'abito della regina Vittoria, in realtà piuttosto semplice se non si considerano i gioielli e il preziosissimo velo che indossò più volte in seguito, ebbe tanta eco anche grazie all'avvento della fotografia che fece la sua comparsa proprio agli inizi del secolo.

In the history of costume, the wedding dress has always been, along with
dowry, the rappresentation of the woman's family class but also took on the task to give shape to the sum of feminine virtues. The veil, gloves, or the covered shoulders, speak of modesty, discretion and religious devotion.

The exchange of rings, hands clasped, knots are symbols not only of the union between two people but, above all in aristocratic marriages, of the fate of the two families of origin. The rich fabrics, the most magnificent and unusual colors, especially red, silver and gold, jewels, the banquet following the ceremony are the necessary tribute to the eyes of society.

Unlike today, the shape was substantially the same of the other clothes, just made in a more precious way.

The custom of the white dress is realtive recently and must be considered connected at the wedding of Queen Victoria in 1840. Before that  Queen Mary of Scots, in 1558 already married in white, but at the time the queens of France wore white as sign of mourning and it was considered of bad luck. The following events reinforced the idea that it was better not to repeat the choice ...

The dress of Queen Victoria, actually rather simple if you do not consider jewelry and the precious veil taht the Queen wore several times thereafter, had to thanks the advent of the photograph that appeared just the beginning of the century.



PUBBLICATO DA: nagajna

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