lunedì 20 giugno 2011

In fede: l’anello nuziale

Dextrarum Iunctio - I secolo d.C.
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Dextrarum Iunctio - I secolo d.C.
  • Dextrarum Iunctio - I secolo d.C.
    Dextrarum Iunctio - I secolo d.C.
  • Gimmel ring - XVI secolo - chiuso
    Gimmel ring - XVI secolo - chiuso
  • Gimmel ring  - XVI secolo - aperto
    Gimmel ring - XVI secolo - aperto
  • Anello a cuore - XVII secolo
    Anello a cuore - XVII secolo

La cerimonia nuziale, non è sempre stata suggellata dallo scambio degli anelli. Per molto tempo, a farne le veci sono stati gesti come la stretta di mano, l'uso di nodi e lo scambio di cibo e offerte. Ai gioielli era lasciato un compito propiziatorio e scaramantico, assolto da incisioni e dall'influsso delle gemme. E' a partire dal tardo medioevo che gli anelli diventano il segno socialmente visibile dell'avvenuto matrimonio.

Oggi la fede, se pur con qualche variante per quanta riguarda spessore e bombatura, è costituita da una fascetta in oro. I primi anelli nuziali invece raffigurano mani che si stringono (le mani in fede), nodi, intrecci e sono realizzati in materiali molto meno nobili.

L’ anulus pronubus di epoca romana ad esempio era in ferro e spesso indossato solo dalla moglie. Nel 1500 questi anelli si arricchiscono di pietre, smalti e complesse incastonature che a volte nascondono iscrizioni segrete, miniature e meccanismi di apertura. Una traccia di questo uso magico, rimane nella tradizione di incidere il nome del coniuge all'interno della fede, a riparo da occhi maligni e a contatto con il cuore di chi la porta, tramite la cosiddetta "vena amoris".

Variazioni a parte, ciò che è sempre presente nella simbologia dell'anello è il suo rappresentare l'eternità, dal cristianesimo in poi, rafforzato dall'uso dell'oro come materiale degno del divino.

La sua forma circolare avvolge e protegge, scherma e testimonia il legame che unisce i cuori di chi li ha scambiati.

Weddings have not always been sealed by the exchange of rings. For a long time, in their place, there were gestures such as holdings the hands or using knots and exchanging food and offers. The jewelry played a superstitious and propitious role, absolved by the influence of engravings and gemstones. It's from the late Middle Ages that the rings become the socially visible sign of the celebrated marriage.

Today the nuptial ring, although some variations regarding thickness and curvature, consists of a gold band. The first wedding rings instead depict tighten hands, knots, twists, and are made of much less noble materials. 

The Roman "anulus pronubus" for example was made of iron and often worn only by the wife. In the XVI century, these rings are enriched by stones, enamel, and complex bezels that sometimes hide secret inscriptions, miniatures and opening mechanisms. A trace of this magical use, remains in the tradition to engrave the spouse's name inside the ring, hidden away from evil eyes and in contact with the heart of the wearer, through the "vena amoris".

Variations aside, what is always present in the symbolism of the ring is its ability to represent eternity, since Christianity, strengthened by the use of gold as a material worthy of the divine.

Its circular shape surrounds and protects, conceals and shows the bond that links the hearts of those who have exchanged them.



PUBBLICATO DA: nagajna

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Tags: JEWELS AND ACCESSORIES - , , ,





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