domenica 06 maggio 2012

Today’s Tint - Turchese

Pepita di Turchese
[closeMe]
Pepita di Turchese
  • Pepita di Turchese
    Pepita di Turchese
  • Il serpente turchese - arte Azteca
    Il serpente turchese - arte Azteca
  • Turchese - cmyk
    Turchese - cmyk
  • Turchese - pantone
    Turchese - pantone

Un colore freddo, freddissimo, lucido e pieno, un ciano che scivola nel verde, traccia tangibile dell'affinità materica con il rame, nei cui giacimenti secondari si genera la pietra di cui porta il nome - a sua volta derivato dall'errata convinzione che questa fosse originaria della Turchia, paese attraverso cui entrava in Europa -.

Minerale poroso e instabile il cui colore si corrompe di nero se esposto agli effetti degli acidi o - come lo stesso Plinio sosteneva - del vizio, nella credenza popolare sbiadisce alla fine di un amore, annerisce in seguito al adulterio. In antichità, il cambio di colore presagiva l'avvicinarsi di una disgrazia o di una morte violenta, motivo per cui soldati e imperatori ne portavano un esemplare legato al polso o in mano, di fatto inducendone l'ossidazione e lasciandosi influenzare dalla sfortuna..

Maestoso e regale, nelle culture centro americane si lega indissolubilmente alla figura del serpente - emissario con cui un sole guerriero al mattino scaccia la luna dal cielo - e sotto forma di talismano protegge gli uomini dagli effetti del veleno.

Presso gli Aztechi, attributo del sole, degli dei del fuoco e della guerra, svela un anima feroce che a noi europei evidentemente sfugge o da cui abbiamo istintivamente voluto tenerci lontano, ma l'immagine torna serena nella grande pietra di turchese, cuore del mondo, che riposa nel buio che profuma di cacao di un tempio Pueblo...

Vibrante, intenso, quasi innaturale, separato dalla sua forma materica sembra ricordarne origini e passato quando si affianca al rosso senza uscirne sconfitto, entra in assonanza con i toni ramati e si addolcisce davanti a marroni profondi e vellutati che ricordano la terra e il cioccolato.

Forse è per questo che, inconsciamente intimoriti, a volte ci premuriamo di renderlo innocuo, circondandolo di fucsia e giallo, a rischiararne le ombre...



Rigenerata dal Fuorisalone…
riparto da uno dei miei argomenti preferiti: il colore.

Una presenza talmente costante e irrinunciabile della nostra esistenza, che a volte non ci rendiamo conto di quanto possa essere difficile parlarne..

Vediamo per confronto. Con altri colori e con il ricordo che ne abbiamo. Nessun colore è assoluto e la sua percezione cambia profondamente a seconda del contesto, dello sfondo e della luce.

I molti casi semplifichiamo le differenze, in molti altri le accentuiamo a seconda di cosa ha per noi la maggiore importanza in quel momento. In natura la variazione di colore porta con sè informazioni preziose - acerbo, maturo, pericoloso, commestibile, avariato - che rimangono latenti anche quando quel colore non è più associato allo stesso contesto. Un verde chiaro e brillante viene inconsiamente letto come giovane, fresco, trasferendo di fatto quella caratteristica dal colore all'oggetto che ne viene "vestito ". Riconosciamo come bianco una gamma di colori che vanno dal bianco ottico fino a sfiorare il beige, senza farci neanche trarre troppo in inganno dall'eventuale tono dato dalla penombra, dalla luce di un tramonto o dal riflesso di una parete colorata, eppure il tessuto di un abito da sposa diventa immediatamente - troppo o troppo poco - candido, ghiaccio, panna, avorio, burro, crema ...

Anche i nomi che troviamo per i colori sono convenzionali e variabili. Quelli che definiamo lavanda, melanzana, cipria, fragola, formano nella nostra mente una tavolozza piuttosto precisa che però messa a confronto con gli orginali riserva non poche sorprese; a volte poi gli stessi nomi mutano di significato a seconda della cultura e del passare del tempo...

Solo recentemente si è passati dai nomi ai codici.
Tutto risolto allora? Tutto catalogato? Non proprio.

Ci ritorneremo, ma per ora vi lascio alle parole di chi più di ogni altro si è imposto nella ricerca di una soluzione alla comunicazione del colore: Pantone.




Scroll to Top

BlogEngine.NET 2.0.0.36
Graphic design: nagajna - mia

Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.