martedì 21 maggio 2013

Disegnare non è solo per bambini..


L'albero di Anne.
Testi di Irène Cohen-Janca. Illustrazioni di Maurizio A.C. Quarello

La mia libreria (anche se sarebbe meglio dire le mie librerie) è più o meno equamente suddivisa in questi 4 ambiti:
- letteratura,
- Giappone,
- grafica/design,
- manga/illustrazione.

Poi trovate anche costume, arte, architettura, cucina… ma quelli sono gli argomenti imperanti.

Cosa ci fanno i fumetti e i libri di illustrazione nel mio studio? Se pensate che siano un ricordo di gioventù, non è così. Li leggo ancora? No, ora, come quando ho cominciato a prenderli, guardo le figure. E non c'è assolutamente niente di più serio.

Il disegno, anche nelle sue forme più semplici è un linguaggio. Astratto, complesso, infinitamente articolato. Io sono un art. Certo, lo sono di mestiere, ma anche se facessi altro, lo sarei lo stesso. Per me la comunicazione passa per le immagini, molto più che per le parole, e guardare le immagini di altri è fondamentale per elaborarne di nuove.

Così, quando oggi chi mi vede acquistare “L'albero di Anne” pensa che sia per regalarlo ad un bambino, sorrido.



Carta e colore condividono tratti del proprio destino, non solo per essere spesso l'una il supporto dell'altro ma, sopratutto, per essersi trasformati da materie preziose, le cui ricette e metodologie di produzione erano coperte da segreto ed oggetto di continua ricerca, a presenze quotidiane e sovrabbondanti, declinati in un numero infinito di tonalità e finiture.

La forma attuale della carta, come risultato della lavorazione della cellulosa, compare solo molto tempo dopo la sua invenzione, succede alla sua produzione industriale ed è relativamente recente. Se le prime macchine per la produzione della carta infatti compaiono alla fine del 700, è solo dal 1840 che si afferma il metodo di estrazione della fibra dalla pasta di legno - largamente reperibile. Fino ad allora si utilizzavano fibre tessili derivanti dagli scarti di varie lavorazioni.

Una nuova forma di nostalgia, dopo l'assidua ricerca della superficie più lisca e più bianca, si ispira ora ai segni delle lavorazioni a mano, mentre la ricerca di sempre nuovi campi di applicazione si ispira alla pelle, ai tessuti e ai metalli, per sconfinare sulle pareti, nelle installazioni, nelle vetrine e nelle architetture...


PUBBLICATO DA: nagajna

COMMENTI: Commenti (0)

Tags: PAPER - , , ,


sabato 30 marzo 2013

Swan's lake

Swan's lake

credits and sources: Pinterest



Per un bambino è un gioco, per un artista o un progettista il luogo dove appuntare le proprie idee, per uno scrittore un vuoto da riempire.

Per tutti, anche se in modo diverso e con profondità variabili, uno specchio opaco che raccoglie i nostri pensieri - parole o immagini che siano - permettendoci di guardarli dal di fuori, di capirli meglio, di scegliere se conservarli oppure allontanarli definitivamente, appalottolandoli e gettandoli via. Anche quando si tratta della lista della spesa.

C'è la carta sottile, quasi trasparente, degli schizzi che già sanno di essere destinati a non durare, quella dei giornali, così quotidiana che avvolge i nostri traslochi, quella patinata che rende desiderabile qualsiasi cosa ci sia stampata su, quella ruvida e grigia dei tascabili economici che apetta un segno di matita, quella da acquarello che vive d'acqua...

Di qualunque tipo si tratti, a qualunque ricordo o qualunque gesto la associate, la carta segna un inizio. Sempre.



Scroll to Top

BlogEngine.NET 2.0.0.36
Graphic design: nagajna - mia

Questo Blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto non viene aggiornato con cadenza periodica né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001.